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Nei giorni 18-20 ottobre 2010 a Roma, nel
territorio di Rocca di Papa, alla presenza
di 200 partecipanti provenienti da tutta
Italia ed espressione del mondo del lavoro e
dell’impresa, si svolgerà il secondo
Festival Internazionale del Lavoro nella
società globale. Il Festival, che aspira
a costituire un’importante occasione di
riflessione sul lavoro, ha carattere di
appuntamento annuale di particolare
prestigio internazionale e vedrà, accanto
agli eventi principali, la realizzazione di
incontri di animazione.
L’iniziativa, promossa dall’Università Lumsa,
dal Ceis Tor Vergata e dalla rivista
Sindacalismo e organizzata dalla Fondazione
Energéia, dall’Alta Formazione per le
Relazioni Industriali e da Rubbettino
editore con la partecipazione della Regione Lazio,
vuole essere un punto di incontro sulle
problematiche del lavoro tra diverse
esperienze scientifiche e accademiche, di
azione formativa (Centro Studi Cisl)
e di approfondimento culturale (Sindacalismo,
rivista di studi sulla rappresentanza del
lavoro nella società globale,
ildiariodellavoro.it e www.benecomune.net).
Alla sua prima edizione dedicata al tema “Attori
sociali, sviluppo economico, ampliamento
democratico”, il Festival ha visto la
partecipazione di numerosi esponenti della
cultura sociale ed economica, del sindacato
e dell’industria, e personalità politiche
impegnate nella responsabilità della governance del mondo del lavoro europea e
internazionale (citiamo tra gli altri:
Dominique Strauss-Kahn, direttore generale
del Fondo Monetario Internazionale; Guy
Rider, segretario generale della
Confederazione Internazionale dei Sindacati;
Raffaele Bonanni, segretario generale della
CISL; Carlo De Masi, segretario generale
della Flaei-Cisl; Giuseppe Gallo, segretario
generale della Fiba-CISL; Kaushik Basu della
Cornell University di New York, Andrew Clark
dell’Ecole Normale Superioure di Parigi,
Richard B. Freeman dell’Harvard University;
Maurizio Sacconi, ministro del Welfare; Emma
Marcegaglia, presidente di Confindustria).
Una Cernobbio del lavoro che sarà teatro di
discussione sui grandi cambiamenti epocali
che riguardano non solo la finanza ma anche
il lavoro, e richiedono maggiore impegno sui
temi dell’occupazione, delle nuove tutele
del lavoro, della partecipazione e della
democrazia economica in un comune e
rinnovato impegno di istituzioni, sindacato
ed imprese affinché, attraverso il lavoro,
si possa rilanciare lo sviluppo e la
crescita del Paese. |